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Naturalmente ... fotografia! |
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Camargue 2008: le mie impressioni e qualche informazione utile! |
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La Camargue è la zona umida a sud di Arles, in Francia, fra il Mar Mediterraneo e i due bracci del delta del Rodano. L'amministrazione del territorio è del dipartimento del delta del Rodano (bouche de Rhone). L'area centrale intorno alla costa dell'Étang de Vaccarès è protetta come parco regionale dal 1927, essendo un vero e proprio paradiso per uccelli selvatici. Il Parco Regionale della Camargue fu poi creato nel 1970. La zona della Camargue è vasta circa 900 Km quadrati ....come un bel quadratone di 30 Km di lato! ...se ne volete sapere di più: |
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Le strade per arrivarci (quelle che ho percorso io) All'andata, partendo dai pressi di Torino, ho seguito il percorso del passo del Monginevro. In Italia ho seguito le indicazioni per Oulx .... Cesana ; una volta entrato in Francia poi ho seguito per:
Al primo negozietto trovato aperto abbiamo acquistato (circa 7 €) una cartina rivelatasi utilissima:
Al ritorno ho seguito per tornare direttamente a Roma: da Saint maries de la mer, Arles, Cannes, Nizza, e quindi Ventimiglia seguendo l'autostrada Genova; all'altezza di Pisa potete decidere se prendere per Firenze - Roma oppure proseguire verso Livorno - Rosignano e quindi seguire la statale Aurelia sino a Civitavecchia e da qui l'autostrada per Roma. ATTENZIONE: in Francia le indicazioni stradali prevedono cartelli blu per le autostrade e verdi per le strade statali....l'esatto opposto che qui in Italia! |
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Perchè sono andato! Ci sono sempre buoni motivi per visitare una zona che non si conosce! Indubbiamente la principale attrattiva è stata per me la possibilità di passare 4 giorni, in giugno, completamente dedicati alla fotografia! La fama della zona, habitat per fenicotteri, ardeidi e numerosissimi altri volatili è arrivata dai racconti dei miei amici e dalle letture sul web! In particolare la meta principale è stata il parco ornitologico di pont de Gau!
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Parco ornitologico di pont de Gau Si pùo rimanere dentro ad oltranza però, anche sino a molto più tardi! Un cancello girevole con grate permette infatti di uscire autonomamente oltre l'orario di chiusura. L'ingresso è a pagamento (7 €) Durante il giorno si può uscire e poi rientrare esibendo il biglietto! Le informazioni le trovate ampiamente già su web: http://www.parcornithologique.com Invece qui di seguito qualche info utile (spero) per fotografare! Entrando avrete le spalle all'ovest! cioè guardate verso est! Tenetene conto nel come sistemarvi a fianco dei laghetti a secondo che sia mattina o pomeriggio! Avrete infatti , entrando, il sole di fronte al mattino o alle spalle il pomeriggio! I soggetti sono molto confidenti. Dal grandangolo al tele o supertele con ognuna di queste focali potrete provare a comporre qualche bella immagine! |
Foto A.Borriello |
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Io ho "insistito molto" con le immagini di involi ed arrivi da una garzaia (vedete le immagini qui sopra e sotto) ! In questo caso, avendo l'albero dormitorio a circa 25 metri, per garzette e guardabuoi andava bene il 500 (300mm + 1,7 ); per gli aironi cenerini, di maggior apertura alare, il 300 mm limitava i casi di "taglio delle ali" rendendo più semplice la composizione.
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Alcuni soggetti però non erano a portata utile (almeno in questo periodo); ad esempio sterne e cavalieri d'Italia non erano fotografabili! Inutile dire che la luce migliore arriva nel tardo pomeriggio! Non perdetevela! ...all'alba non si può entrare ma in compenso si può rimanere sino a tardi: tutti i soggetti renderanno al meglio per la luce che renderà magici i colori del loro piumaggio! Nel parco, ho fotografato i seguenti soggetti: airone cenerino, cicogna, fenicottero rosa, folaga, garzetta, ibis sacro, nitticora, rondine, upupa. Ne ho visti ovviamente anche di molte altre specie. Perplessità? Addetti del parco fanno il giro ad orari regolari e distribuiscono mangime per i fenicotteri (non ho chiesto cosa fosse... comunque uno sfarinato) e per gli ardeidi (pulcini morti). Il comportamento dei volatili risulta condizionato da questo rituale; i fenicotteri si ammassano nel pomeriggio ed iniziano a starnazzare sempre più forte sino all'arrivo dell'addetto; a quel punto, al lancio dello sfarinato, si scatena una vera e propria frenesia alimentare con i fenicotteri che corrono o svolazzano per raggiungere il punto del lancio ed iniziano a mangiare ammassandosi in modo incredibile! |
Foto A.Borriello |
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Fuori dal parco Percorrendo circa 100 Km tra andata, e ritorno, sono arrivato come punto più distante dalla mia "base" (nei pressi di Saint Maries de la Mer) sino alla zona delle Saline di Giraud; ci sono capitato in un momento di "luce fetente" ma gli enormi mucchi di sale e le saline meritano senz'altro qualche scatto nei momenti di luce buona. Ci si arriva girando intorno allo "stagnone" "etang de Vaccarès" . Durante il percorso, ho potuto osservare aironi, garzette, guardabuoi, cicogne, qualche rapace, fenicotteri, Cavalieri d'Italia, conigli selvatici, una coppia di volpi; ed inoltre, ad ornare il panorama palustre, i tori ed i cavalli negli allevamenti semibradi. Menzione speciale ad una ghiandaia marina vista il primo giorno su un albero a bordo della statale D570, che da Arles porta a Saint Maries de la Mer. Fuori dal parco comunque i soggetti sono senz'altro meno confidenti e, benchè numerosi, non è così semplice fotografarli (vedi anche "le zanzare") L'area è vastissima, potendo "bazzicarla" offre sicuramente magnifiche opportunità fotografiche ...questa prima volta il tempo a disposizione e quello metereologico mi hanno consentito solo "uno sguardo"; spero di poter fare meglio "una prossima volta"! Anche per questi itinerari si è rivelata utilissima la cartina acquistata : Michelin: region 527 (Provence - Alpes - Cote d'Azur 2008) . |
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Le zanzare Partite attrezzati ... deterrente .... abbigliamento con maniche lunghe ... protezione intorno al viso. Se ci si ferma a fotografare nella zona dell"etang de Vaccares dalla vegetazione di bordo strada si levano delle vere e proprie nuvole di questi insetti. |
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La cittadina di Saintes Maries de la Mer A circa 4 km da parco ha costituito per me "importante base "logistica" ..... per mangiare in uno dei numerosi ristoranti nelle viuzze intorno al piccolo centro storico; ATTENZIONE: molti ristoranti già dalle 22.00 non vi fanno più mangiare ...arrivate prima (sembra facile ma il sole tramonta molto tardi) per il rifornimento (2 distributori di carburante); per un pò di spesa un piccolo supermercato all'ingresso del paese sulla sinistra! .....bar ... negozietti di souvenir....ristoranti .... l'arena ...il lungomare ... insomma lo scoprirete lì! |
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Impressioni ...colorate! Le icone dell'area sono il cavallo bianco delle Camargue ...che campeggia oltre che nelle campagne in tutti i negozi di souvenir, in calendari e cartoline! Le fa buona compagnia il toro ...proprio quello che siamo abituati a immaginare nelle arene ...nero e potente! |
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I "butteri" della camargue , visti solo in fotografia preciso, mi hanno ricordato alcune immagini della maremma o del tolfetano! La "spagnolità" che si respira a Saintes Maries de la Mer è proprio l'elemento che mi ha sorpreso di più .. la paella in Francia non me l'aspettavo proprio! Cavalli bianchi, tori, butteri hanno come contraltare "souveniristico" ma più delicato centinaia di immagini e prodotti di tutti i tipi a base di "lavanda" ; il delicato violetto delle coltivazioni fa infatti bella mostra di se come caratteristica della Provenza! Nel cielo i voli dei fenicotteri rosa (Flamant Rose in francese) sono frequentissimi! |
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Un saluto! Al mio amico Antonio , insieme abbiamo organizzato e realizzato questo bel viaggio, nel giugno 2008, spinti dalla comune passione per la fotografia! Agli amici Claudia e Mario, http://www.photographando.it ; solo grazie ai loro preziosi consigli preliminari ci è stato possibile utilizzare in modo ottimale il poco tempo (.. è sempre poco quando si fa una cosa piacevole) a disposizione!
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| E' possibile scaricare QUI l'articolo in formato PDF | |
| Ed ecco alcune foto fatte lì: vai alla galleria ( CLICCA QUI ) | |
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