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Naturalmente ... fotografia! |
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Extremadura (maggio 2010) Le mie impressioni e qualche informazione utile
Tutte le immagini pubblicate in questo articolo sono visibili a 1200 pixel (lato lungo) cliccando sulla foto in anteprima nel testo. |
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La prima volta in questa regione della Spagna, attratti dalla ricchezza della'avifauna presente, sia per me sia per l'amico Antonio. La piovosa situazione metereologica che abbiamo incontrato per molti aspetti ha limitato le nostre aspettative ma, per altri, ci ha offerto qualche bella situazione; ad esempio lo sgargiante arcobaleno ripreso in queste 4 immagini. |
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Arcobaleno (1)
Arcobaleno (2)
Arcobaleno (3)
Arcobaleno (4)
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Siamo in Extremadura, regione aspra nell'occidente della Spagna, verso il Portogallo. Il cuore del viaggio è stato per me costituito dall'area ricompresa nel Parco Nazionale di Monfrague; attraversata da 2 grandi fiumi che confluiscono uno nell'altro: il Tago ed il Tietar. Nel parco è possibile osservare facilmente fauna e flora di particolare interesse in un'ambientazione di grande bellezza. Il percorso in macchina va dal punto di osservazione del Salto del Gitano sino a quello della Portilla del Tietar ( o viceversa). In entrambe questi punti (ma anche in altri del percorso), sulle pareti rocciose che si ergono dai due fiumi, dimorano colonie di grifoni che sono osservabili insieme ad altre specie (Avvoltoio monaco, Cicogna nera, Capovaccaio solo per citarne alcune). Questo percorso, per chi ama la natura ed ha la passione del birdwatching o della fotografia naturalistica, è davvero ricco di possibilità!
Cliccate qui per ottenere una mappa (salvata da Google Earth) con le coordinate precise del punto di osservazione (Mirador) "salto del Gitano".
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Il punto di osservazione "salto del gitano" sul fiume Tago (1)
Il punto di osservazione "salto del gitano" sul fiume Tago (2)
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Il punto di osservazione "salto del gitano" sul fiume Tago (3)
"Salto del gitano" prima selezione degli scatti appena effettuati
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Il punto di osservazione "Portilla del Tietar" sull'omonimo fiume (1)
Il punto di osservazione "Portilla del Tietar" sull'omonimo fiume (2)
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Con un poco di fortuna (e di pazienza) si possono scattare foto già dal Punto di osservazione Salto del Gitano; c'è un parcheggio a spina che arriva sin proprio al cartello visibile nella foto (1) . Ad esempio il grifone (1) qui sotto è posato sul pinnacolo che si può vedere nella foto "salto del gitano (2)" e tiene le ali distese per asciugarle vista la piovosità della giornata.
Grifone - Gyps fulvus (1)
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Grifone - Gyps fulvus (2) in arrivo sullo stesso pinnacolo della precedente |
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Un imperdibile punto di osservazione è quello del Castello di Monfrague; in realtà una torre che si trova su una rocca circa 1 Km più ad est di quella del salto del Gitano; i grifoni, dopo essere saliti di quota sfruttando le correnti ascensionali, passano da lì (o meglio possono passare di lì se le correnti ed i venti lo rendono conveniente) con prospettive di ripresa e distanze davvero fantastiche. Al mattino il sole arriva alle nostre spalle ed i grifoni, dal salto del gitano, arrivano in buona luce!
Qui un esempio
Grifone - Gyps fulvus (3)
Il castello di Monfrague si incontra arrivando al parco dalla strada ex 208 da Torrejon el Rubio, è ben segnalato e non vi potete sbagliare. Parcheggiata la macchina c'è da effettuare un pezzo a piedi con scalinata finale.
Se vedete i grifoni volteggiare sopra di voi affrettatevi solo se siete allenati! Io son salito di corsa e, "allenato" da giornate seduto in ufficio,ho rischiato "un coccolone" ed ho avuto il cuore in gola per un bel po di tempo.
Oltre a grifoni, avvoltoi, capovaccai, gracchi corallini ed altri soggetti è possibile osservare da qui anche una magnifico panorama del territorio con il fiume Tago!
Antonio, dal castello di Monfrague, controlla i grifoni posati sul pinnacolo di rocca del Salto del Gitano che si trova circa 1 Km ad ovest
Qui invece sono io nello stesso punto (foto A. Borriello)
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Il territorio si distingue sostanzialmente in 2 tipologie; grandi distese dolci di pascolo; zone più aspre con alberi (querce, lecci, alberi da sughero) sufficientemente distanti l'uno dall'altro per consentire la crescita di erba rigogliosa sul terreno. La regione dell'Extremadura, è ricca di avifauna: cito i 2 soggetti che più mi hanno stupito per numero di presenze: il nibbio bruno e la cicogna; quest'ultima è praticamente ovunque con i suoi grandi nidi; sui campanili, sui tetti delle chiese o degli edifici storici, sulle fattorie, sui tralicci, su piccole case diroccate; ho così potuto osservare un gran numero di nidiate con pulcini già impiumati ma ancora inetti al volo. Per fotografare in questo territorio la tecnica usata è stata quella "vagante", percorrendo lentamente le strade secondarie comprese nell'area tra le cittadine di Trujillo, Placencia, Caceres; quindi solo una piccola porzione della vasta regione.
Boschi di querce , lecci, con fiumi (il Tago in questa) e torrenti
Pascoli fioriti
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Non ho incontrato tutti i soggetti che avrei desiderato incontrare e, tra quelli visti, di molti non ho ottenuto una buona foto.
Tra i soggetti che non ho visto cito ad esempio: Grandula, Occhione, Otarda, Pernice di mare, Lontra
Tra i soggetti che ho visto ma in situazioni fotograficamente non buone cito ad esempio: Averle, Ganga, Ghiandaia marina, Gruccione, Lucertola ocellata, Cuculo dal ciuffo, Rigogolo
Sicuramente la pioggia ha influito sul comportamento dei soggetti, sulla loro mobilità; la luce inoltre, in più occasioni, ha reso scadenti immagini altrimenti buone.
Per questo son venuto via dall'Extremadura con un grande desiderio di tornarci appena possibile!
Ed ecco alcuni soggetti fotografati all'interno dell'area del parco nazionale di Monfrague o nel limitrofo territorio .
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Zigolo muciatto - Emberiza cia
Passero solitario - Monticola solitarius
Gazza aliazzurre - Cyanopica cyanus
Nibbio bruno - Milvus milvus
Aquila minore (fase chiara) - Hieratus pennatus
Grillaio - Falco naumanni
Strillozzo - Miliaria calandra
Saltimpalo - Saxicola torquata
Rondine rossiccia - Hirundo daurica
Gallina prataiola - Tetrax tetrax
Pernice - Alectoris rufa
Avvoltoio monaco - Aegypius monachus
Cappellaccia - Galerida cristata
Calandra - Melanocorypha calandra
Cicogna - Ciconia ciconia
Albanella minore (maschio in basso, e femmina in alto) - Circus pygargus
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Da Roma abbiamo utilizzato l'aereo con un volo Roma - Madrid; il tempo di volo è stato circa di 2 ore 30 (9:15- 11:45 am).
A Madrid abbiamo noleggiato una macchina avendo cura di sceglierne una piccola ma con 4 porte e finestrini sia anteriori che posteriori; da Madrid ci siamo diretti verso il piccolo centro abitato di Aldea del Obispo dove siamo giunti dopo circa 3 ore di viaggio alle 16 circa. La strada seguita è stata la A5 E90; sul navigatore abbiamo impostato Trujillo come destinazione sino a quando abbiamo visto l'uscita per la nostra destinazione reale (Aldea del Obispo) in cui abbiamo alloggiato. Cliccando qui potete vedere la posizione del luogo, abbastanza baricentrica, rispetto ad alcune destinazioni possibili per fotografia o birdwatching. |
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Abbondanti colazioni mattutine e poi la sera a cena in un ristorante (El Cruce) praticamente in un'area di servizio al Km 240 della "Carretera A5" (quella percorsa da Madrid a lì ); frequentato da camionisti, a pochi Km dalla nostra sistemazione. Economico e con qualità/quantità apprezzabili. Anche menù fissi da 10; 15; 20 €. Aperto (come bar) h24
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Fotocamera La NIKON D300(formato APS-C quindi) ed una NIKON D70s come muletto in caso di guasto dell'altra (per fortuna non è servita).
Obiettivi Per la mia prima esperienza lì posso dire che, nonostante la numerosità dei soggetti (parliamo di avifauna), non sempre la distanza di ripresa è così vantaggiosa. Quindi se avete focali lunghe (ad es. 500 mm) non le lasciate a casa. Io ho usato il 300 liscio, con moltiplicatore 1, 4 oppure con quello 1, 7; inoltre per alcuni paesaggi ho usato un 12-24.
Cavalletto Utile per le inquadrature statiche e, per come l'ho usato, anche per quelle dinamiche (con testa a sfera libera).
Informatica...ed altro Avevamo ciascuno un PC portatile, un card reader, 1 Hard Disk esterno per effettuare, la sera, una doppia copia delle immagini prima di formattare le card utilizzate durante il giorno. Con una presa multipla (la cosiddetta "ciabatta elettrica") abbiamo quindi collegato alla rete quanto necessario (es. alimentatore PC, caricabatterie telefoni, caricabatterie fotocamere, etc.). Lo Spagnolo è abbastanza comprensibile ma, comunque, se non lo si conosce, un vocabolarietto può far comodo. Il navigatore si è rivelato utile segnando man mano i punti interessanti che trovavamo per tornarci con dei percorsi ottimizzati. |
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Siate sempre concentrati, non distraetevi mai, non perdete un attimo di vista la situazione! Mi raccomando! Fate come noi. |
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Ad Antonio : insieme abbiamo organizzato e realizzato questo viaggio, nel maggio 2010, spinti dalla comune passione per la fotografia! A Simona per il prezioso "supporto organizzativo" . A Guido Prola, Davide Orioli, Mauro Micozzi che che mi hanno fornito con cortesia utili informazioni preliminari. Ai gestori della Casa Rural El Tenado, luogo in cui abbiamo alloggiato: Javier (qui il suo sito di fotografia naturalistica) per le indicazioni sui percorsi da effettuare Marisol per le sue corroboranti colazioni mattutine e la sua cortesia
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CLICCA QUI PER ANDRARE ALLA GALLERIA DELLE IMMAGINI DI EXTREMADURA 2010. |
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Extremadura 2010 - le mie impressioni e qualche informazione utile! versione 2 (20/06/2010) |
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