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SENEGAL (Gennaio 2011) Le mie impressioni e qualche informazione utile
Il parco ornitologico di Djoudj La riserva naturale di Fathala L'attrezzatura fotografica ... ed altre info utili
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Non ero mai stato in Africa; questo viaggio in Senegal mi ha permesso quindi una serie di "prime volte" in termini di esperienze ed avvistamenti di soggetti, volatili in particolare. Il viaggio è una proposta di "Avventure nel mondo" denominata "Senegal breve": 8 giorni di spostamenti a ritmo serrato in luoghi interessanti di questo stato che, con la sua capitale Dakar, si trova sull'estremità occidentale del continente Africano. I luoghi, i mercati, le persone, le situazioni incontrate insieme al bel gruppo di 14 "Avventurieri" ed Ibrahim , che col suo pulmino ci ha trasportato per le "non sempre ben mantenute" strade del Senegal, tutto è stato per me interessante e molto spesso emozionante. Qui pubblico le foto a tema naturalistico; il Senegal, con le sue savane ed i boschi, i suoi fiumi e canali, le sue lunghe e profonde spiagge sull'Atlantico, costituisce un'area di grande interesse; qui riporto brevi cenni sui tre ambienti che ho potuto osservare appena un poco meglio:
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Il programma di viaggio ha previsto, sul delta del Sine Saloum, un tragitto in piroga per assistere al rientro su un'isola di mangrovie (Reposoir aux oiseaux) di centinaia di soggetti: Ardeidi di diverse specie, Martin pescatori bianchi e neri, Cormorani, Aninghe, Pellicani comuni, etc.. Tutto avviene in penombra e dalla piroga abbiamo assistito alle spettacolari evoluzioni degli uccelli che arrivano, o volando radenti sul fiume o da traiettorie più in quota , per conquistare un posto, vocianti, sulla grande garzaia; una meraviglia! Mentre raggiungevamo il "Reposoir" il sole, alcuni Baobab ed il fiume ci hanno regalato un tramonto davvero suggestivo! Anche lo spostamento da Toubacouta a Djifère è stato percorso in piroga con altre occasioni di scatto. Le foto che seguono sono state effettuate in quell'area. Tutte le immagini sono visibili a 1200 pixel (lato lungo) cliccando sulla foto in anteprima nel testo. |
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Tramonto dalla piroga (delta del Sine Salum)
Delta del Sine Salum: la bassa marea e le conchiglie sulle radici delle mangrovia
Delta del Sine Salum: le mangrovie si riflettono sul fiume
Delta del Sine Salum: panorama
Delta del Sine Salum: Airone schistaceo (Egretta gularis) 1
Delta del Sine Salum: Airone schistaceo (Egretta gularis) 2
Spiaggia di Djifère: Gabbiano testagrigia (Chroicocephalus cirrocephalus)
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Il parco ornitologico di Djoudj Il Parco Nazionale degli Uccelli di Djoudj, dal 1971 riconosciuto dall'UNESCO come patrimonio mondiale, a pochi km da St.Louis , una delle più grandi città coloniali del paese, è una delle riserve ornitologiche più importanti al mondo. Da novembre ad aprile transitano circa tre milioni di uccelli, di oltre trecento specie: fenicotteri rosa, pellicani, aironi, spatole. Sul delta del fiume Senegal; sedicimila ettari di laghi e di canali, guadi e banchi di sabbia, offrono riparo a numerosissime specie; a sud del Sahara, il parco nazionale del Djoudj è essenziale per accogliere d'inverno gli uccelli migratori europei. Qui ulteriori dettagli Le foto che seguono sono state effettuate durante le circa 2 ore passate lì. |
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Occhione del Senegal (Burhinus senegalensis)
Marangone minore(Phalacrocorax pygmeus)
Aninga africana (Anhinga rufa)
Airone rosso (Ardea purpurea)
Pellicano comune (Pelecanus onocrotalus) in arrivo sulla colonia
Varano (Varanus niloticus): traversando il fiume si affianca alla nostra piroga
Flora acquatica nel parco di Djoudj
Cuccioli di facocero (in libertà) in un piccolo posto di guardia all'imbarcadero delle piroghe
Volo di anatre dendrocigna facciabianca (Dendrocygna viduata)
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La riserva naturale di Fathala La riserva di Fathala si trova nel sud-ovest del Senegal, non lontano dalla costa (13 ° 39'N, 16 ° 27'W); La foresta di Fathala, all'interno della quale si troval'omonima riserva, è minacciata da fenomeni quali l'eccessivo pascolo del bestiame dai villaggi circostanti, intenso disboscamento illegale, la raccolta intensiva di corteccia e frutta ed il bracconaggio. Le foto che seguono sono state effettuate durante la mattinata passata nella riserva. |
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Scorpione (Pandinus Imperator)
Avvoltoio cappuccino (Necrosyrtes monachus)
Ghiandaia marina abissina (Coracias abyssinicus)
Un facocero arriva correndo attratto da alcuni semi lasciati dai guardiaparco
Una coppia di rinoceronti bianchi (la foto è stata scattata da un camion fuoristrada)
Antilope gigante
Giraffa
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Durante questo viaggio ho avuto modo di osservare un ambiente che offre spunti di riflessione sugli impatti che una modernizzazione sregolata implica in un contesto dove i bisogni primari sono duri da soddisfare. Il viaggio non era di tipo "fotografico" quindi molte situazioni interessanti le ho riprese "al volo" dal pulmino, durante gli spostamenti da un luogo all'altro, sentendomi per la prima volta un poco "turista giapponese".
Molti soggetti alati che ho visto non li ho potuti fotografare ed altri li ho fotografati solo per documentare l'avvistamento o per consentirmi poi la corretta identificazione; ho allo scopo acquistato al mio rientro in Italia: "Birds of the Gambia and Senegal" (Helm Field Guides). Ecco quindi , ad integrazione delle immagini, un tentativo di check list:
Tra i soggetti che devo ancora identificare delle "similgazze" completamente nere, inoltre ho potuto osservare una vera quantità di limicoli, lungo le spiagge dell'Atlantico, ai bordi delle pozze interne e dei laghetti, sulle rive sabbiose accanto alle quali sono passato. Presenti anche soggetti che è possibile osservare qui in Italia; le rondini, le garzette, gli aironi cenerini, gli aironi rossi , ed altro ancora. Di seguito altri 2 soggetti, un rettile e dei rapaci, fotografati e presenti praticamente ovunque. |
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A ben guardare su alberi, muri è facile osservare questo bel rettile; un agamidae (Agama lionotus)
Tramonto a Dakar : assembramento di Nibbi Il giorno dell'arrivo avevo potuto osservare nibbi a centinaia volteggiare nel cielo di Dakar insieme ad avvoltoi e corvidi ; indice credo di molto cibo disponibile a "cielo aperto". Li ho poi rivisti un pò dappertutto anche se in assembramenti meno numerosi di quello osservato nei cieli della capitale; l'immagine al tramonto è stata ripresa in occasione del rientro a Dakar, in vista del ritorno in Italia.
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L'attrezzatura fotografica ... ed altre info utili
Qui di seguito riporto alcuni appunti con delle informazioni pratiche; sono frutto di soli 8 giorni di esperienza; non possono quindi costituire la base completa per affrontare un viaggio analogo a quello qui raccontato; spero comunque offrano qualche spunto utile.
Fotocamera Una NIKON D300 (formato APS-C quindi) e, sfidando un pò la sorte, nessuna fotocamera muletto.
Obiettivi Essendo un viaggio "errante" e non prettamente fotografico naturalistico ho preferito la leggerezza e la versatilità dei 2 zoom
A posteriori confermerei la scelta; difficilmente infatti, viste le condizioni di ripresa (dalla piroga, dal fuoristrada o dal pulmino), avrei potuto trarre vantaggio dall'avere con me il 300 fisso ed i relativi moltiplicatori.
Cavalletto Ho portato solo un monopiede praticamente mai usato; però, nella serata nel deserto di Lampoul, avessi avuto con me il cavalletto, qualche foto alla volta celeste meravigliosamente costellata l'avrei tentata.
Informatica ... ed altro Nessun PC al seguito; ho contato sui 60 GB di Compact Flash che avevo con me e su qualche momento dedicato alla cancellazione degli scatti direttamente in fotocamera . Una presa multipla (la cosiddetta "ciabatta elettrica") ed un adattatore alle prese di tipo E od F-E (CEE 7/7 schuko) per le"ricariche serali" (es. caricabatterie telefoni, caricabatterie fotocamere, cellulari etc.). La tensione erogata dalla rete è come la nostra: 220 v, 50Hz. Non contate ovunque su erogazione stabile per le 24 ore però. Come arrivare e riferimenti locali Da Roma è stato utilizzatol'aereo, sia per l'andata che per il ritorno, con un volo Roma - Tripoli e poi Tripoli - Dakar (compagnia area Libica Afriqiyah); non credo sia l'unica possibilità; comunque questa era quella prevista dal programma di Avventure nel mondo.
A Dakar ci attendeva un pulmino che ci ha trasportato per tutto il viaggio e che per la simpatia dell'autista si è trasformato in una delle cose da ricordare con piacere. Il riferimento locale per l'organizzazione del nostro viaggio itinerante è stata la Tropic Tour con Malik (parla bene l'italiano) e Donata (italiana) che abbiamo incontrato il primo giorno per condividere e dettagliare bene il tragitto.
La lingua La lingua parlata a DAKAR è il wolof, difficilmente qualcuno lo conoscerà quindi ricorrete al Francese, parlato in tutto il Senegal in ragione della sua storia di paese colonizzato. Moltissime delle persone incontrate nei mercatini capiscono qualche parola di italiano; almeno quanto basta per dire del proprio fratello, cugino, zio, padre, sorella che lavora in Italia ... da qualche parte. La moneta .. ed i mercatini Il franco CFA; un euro vale ad oggi circa 655 CFA. I costi, dormire, mangiare etc. sono più bassi che in Italia. Nei mercatini di souvenir, che spesso si sono "concretizzati" intorno a noi, pochi minuti dopo il nostro arrivo in un luogo; è opportuna la trattativa poiché le richieste iniziali possono essere superiori anche di ordini di grandezza rispetto al valore effettivo. Comunque (mia personale valutazione) trattate sino al ragionevole, risparmiare pochi euro lì a noi non cambia la vita mentre credo aiuti parecchio chi li riceve. Cercate di rispendere tutti i CFA prima della partenza poiché, a meno di non ritornare in Senegal, è poco probabile/conveniente ricambiarli qui. Le strade Sulle strade, forse perché non guidavo io, ho visto rarissima segnaletica; quindi mappe, navigatore o meglio un accompagnatore del posto credo siano indispensabili in particolare se non parlate il francese (in tal caso mi è parso ci sia sempre buona disponibilità a dare informazioni). Mangiare e bere Colazioni classiche negli alberghetti (the, biscotti, marmellata, miele etc.), cene a base di carne o pesce con l'aroma della cipolla che mi è parso sempre presente; in giro abbiamo mangiato con dei panini (delle baguette, segno alimentare del passaggio dei francesi), tipicamente con carne il cui tempo di preparazione ed il contenuto hanno poco da invidiare a delle pietanze servite "al piatto"; ad ogni rifornimento scorta di biscotti e bevande nei piccoli market presenti nelle stazioni di servizio. Da segnalare:
L'acqua minerale si trova facilmente (non gassata) e vista la temperatura (circa 35 gradi secchi) una bottiglia al seguito è comunque consigliabile. Il Senegal è un paese che si affaccia sull'Atlantico e dalle grandi realtà di pesca (ancora con le flottiglie di piroghe a motore) ma anche di allevamento (le capre sono praticamente ovunque ma anche le mucche al pascolo sono frequentissime); quindi se tra carne e pesce qualcosa vi piace non vi troverete male. Frutta molto buona; per le verdure è consigliata per motivi sanitari la consumazione solo previa cottura e questo ne limita un pò la possibilità di degustazione. In sintesi sapori ed odori decisamente buoni per i miei gusti; situazioni al contorno qualche volta un pò meno buone per le nostre abitudini.
Sicurezza personale e salute Per la sicurezza personale, da quel che ho potuto vedere, valgono le regole del buon senso e le attenzioni necessarie in situazioni dove per campare ci si arrangia ricorrendo anche ad atti non legali . Personalmente ho effettuato tutti i vaccini e la profilassi previsti per il Senegal presso la struttura Travel Clinic (ASL RM E) di Roma. E' sconsigliato transitare nella regione meridionale della Casamance per le tensioni politiche in corso (vedere qui) ed infatti con nostro tragitto ci siamo tenuti distanti da quell'area. Documenti di viaggio Occorre il passaporto (valido per almeno 6 mesi) ma non il visto; avevo con me anche i certificati di vaccinazione ed in particolare quello contro la febbre gialla.
I dettagli da precisare sarebbero molti e non è scopo dell'articolo fornirli tutti: vedete qui le indicazioni ufficiali per il Senegal sul sito riconducibile al nostro Ministero degli Esteri. |
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.. ed un abbraccio a tutto il gruppo di viaggiatori: Rosaria che ha individuato questo bel viaggio tra i tanti offerti da Avventure, Achille, Alessandra, Antonello, Camilla, Gabriele, Gianpiero, Giovanni, Laura, Massimo, Piera, (Avventur_cordinatrice) Roberta, Silvia,Valentina. All'autista del pulmino Ibrahim, che si è destreggiato sapientemente tra le buche degli sterrati e degli asfaltati, Senegalesi, nel traffico "eufemisticamente" caotico in alcune situazioni, ed alla sua famiglia con cui abbiamo assistito ad una finale TV di "lotta senegalese"! A tutti i Senegalesi, bambini, giovani e meno giovani, che incrociando il mio sguardo mi hanno sorriso o salutato disinteressatamente; uno in particolare ai 3 adolescenti che vedendoci passeggiare nel mezzo di un mercato del pesce su una spiaggia di Dakar, ci hanno educatamente chiesto se potevano fotografarci ed a turno, dopo il nostro assenso, con i loro cellulari ci hanno immortalato: a dimostrazione che "l'esotico è relativo"! |
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Prossimamente il link al reportage del viaggio sul Senegal che merita, per la gente, i luoghi, le situazioni, un racconto davvero più articolato rispetto ai brevi cenni, solo naturalistici, che ho tentato di dare qui. |
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Senegal 2011 - le mie impressioni e qualche informazione utile! versione 1 (12/03/2011) |
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